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Astrologia Evolutiva

L’Astrologia Evolutiva poggia le sue basi sull’Astrologia Classica, che suddivide il cielo del nativo in 12 case a partire dall’Ascendente, il segno, cioè, che sorgeva ad est sull’orizzonte nel momento in cui la persona è nata. Le case che ne nascono sono i settori dell’esperienza nella vita di quell’individuo e questa esperienza ha una certa qualità specifica a seconda del tipo di segno dal quale è animata. I pianeti, invece, sono dei veri e propri strumenti, ovvero delle forze con le quali l’individuo affronta la sua esistenza. A seconda del settore, o casa, in cui si posizionano al momento della nascita, saranno in grado di offrirci molte informazioni sulle dinamiche interiori della persona e sul suo approccio all’esistenza ed alla vita pratica.

Un cielo natale è, dunque, una mappa simbolica, che rivela il potenziale energetico della persona ed i campi in cui di certo si esprimerà tale potenziale. Ma, detto così, sembrerebbe che la persona non possa sfuggire ad un determinismo, che finisce per essere quantomeno limitante, rispetto alle molte aspettative di realizzazione che premono nell’esistenza.

La visione lungimirante e prospettica dell’Astrologia Evolutiva, pur tenendo in ampia considerazione le valenze fisiche, psichiche ed attitudinali della persona, poggia il suo sistema di riferimento su una realtà in divenire: l’evoluzione dell’umanità a cui partecipiamo e contribuiamo con la nostra particolare e speciale evoluzione.

È per questo che, in tale sistema di interpretazione, assume una grande importanza la lettura dei Nodi Lunari e della Lilith, o Luna Nera. E’ come se fossero valenze che danno un improvvisamente un senso a tutte le infinite dinamiche planetarie che appaiono nel cielo natale.

Attraverso la lettura dei Nodi Lunari, appare nel cielo natale un senso di prospettiva così preciso e fecondo da rendere dinamici e in divenire tutti i segni che compongono il cielo. Si tratta di una prospettiva che la persona è ben felice di riconoscere in sé, ed è illuminante. Là, dove prima quasi stagnavano inerti valenze psichiche, imprigionanti in un assurdo determinismo, la presenza dei Nodi Lunari conduce l’euritmica danza che riconsegna ad ognuno la speranza.

Per comprendere meglio la traiettoria animica espressa dai Nodi Lunari, possiamo forse immaginare l’ardore con cui, prima di entrare in una nuova incarnazione, si voglia davvero superare ciò che nelle vite passate è giunto alle estreme conseguenze. Quell’anelito, quel desiderio di crescere spiritualmente e di correggere gli errori è ciò che intendiamo per Nodo Nord, mentre il senso del limite e dell’inerzia psichica che, dal passato, frena tale slancio è espresso dal Nodo Sud.

Proprio immaginando il grido dell’Anima che vuole trasformarsi, attraverso la nuova opportunità di vita sulla Terra, ci sembrerà naturale vedere i Nodi Lunari collocati in posizione diametralmente opposta, perché ciò descrive il conflitto tra ciò che si ricorda di essere e ciò che, in noi, desidera un capovolgimento.

Dunque l’opposizione che, quasi suo malgrado, la traiettoria dei Nodi esprime nei suoi poli, deve ricordarci un percorso in cui trova vita un conflitto consapevole e costruttivo. In esso, le parti possono conciliarsi attraverso un lavoro dinamico e continuo, che sembra chiamare a raccolta le forze di una nuova volontà. In altre parole, è necessario l’incessante impegno ad integrare il nostro antico passato per far essere, di continuo, la nostra evoluzione.

Il Ciclo dei Nodi Lunari è di 18 anni e mezzo. Ovvero, il cosmo, con il suo costante movimento, energizza i punti sensibili della nostra mappa astrale di nascita e di vita, con precise tappe. Spiritualmente e biologicamente, tra i 29 anni, fase in cui si chiude il primo ciclo di Saturno nella propria vita, e i 35 anni, l’uomo comincia ad attraversare una profonda e significativa crisi, che in realtà non è che una preparazione allo slancio che si manifesterà proprio nel secondo ciclo del Nodo Lunare, e cioè a 37 anni circa. In tale età, infatti, comincia fortemente a manifestarsi l’inversione di tendenza delle proprie forze evolutive. L’Essere comincia a muoversi con più decisione verso la sua meta Nord e questo processo è tanto più attivo quanto più egli si apra a nuove domande esistenziali e spirituali.

Un prezioso aiuto nell’indagine evolutiva, e per la stessa interpretazione dei Nodi Lunari, viene fornito dalla Luna Nera.

Se la Luna ‘bianca’ ci aiuta a rintracciare in un cielo astrologico quello che è il più intimo desiderio dell’anima, insieme a tutto il suo patimento dell’essere tirata in basso dalle brame terrene e in alto verso lo Spirito, nella Luna Nera, invece, troviamo proprio il dolore e il terrore più profondo di ciò che nelle vite passate ha costituito davvero “l’errore”. In essa c’è il rimorso, il rifiuto, il rimosso, la reattività esasperata, la non comprensione dell’altro insieme a quello che dell’altro non vogliamo vedere, perché proiettato. A volte nella Luna Nera possiamo intercettare i segreti, i blocchi più duri e tutto quello che, se non visto, presto o tardi cercherà di esprimersi attraverso malattie o eventi, che creino una battuta d’arresto.

“Ognuno di noi è seguito da un’ombra e meno questa è integrata nella vita conscia dell’individuo, tanto più è nera e densa” scriveva Jung[1], ma solo contemplando l’idea delle ripetute vite terrene o di eventi generazionali che portiamo dentro di noi, siamo aiutati a percepire in quali lontananze animiche tale problema nasca. E, spesso, non sospettiamo che molti dei nostri tormenti, di cui colpevolizziamo genitori e relazioni importanti, sono legati allo specchio impietoso in cui si riflette la nostra antica immagine; tale specchio ce lo porgono i genitori prima e le altre relazioni importanti poi.

La via di redenzione cercata da questa ricerca astrologica ci chiede di cogliere immaginativamente il nostro più antico passato e questo permette di trasformare il nostro modo di stare di fronte ai

limiti più ardui, guardandoli con una nuova benevolenza.

Può davvero cambiare la propria vita cominciare a guardare le proprie sofferenze con un nuovo sentimento di Responsabilità. Un tale studio del proprio cielo, quindi, ci aiuta a collocarle nel sereno mondo delle cause di un antico passato, sapendo di dovere e di poter agire per trasformare quelle cause di sofferenza. Gli eventi e le prove che colpiscono la vita cessano di essere inquadrate come colpe di una realtà esterna di cui ci sentiamo vittime, ma cominciano ad essere viste come la forza motrice che ci consente la trasformazione a cui aneliamo verso una nuova felicità.

La preziosa ombra della Luna Nera, quindi, non è che l’espressione di una grandissima paura che non ci difende e non ci salva, finché tale paura non venga accolta e redenta. L’opera della Coscienza, pregna di compassione verso se stessa, può veramente compiere quell’integrazione che permetta ai poteri creativi negati di venire alla luce, di essere risolti attraverso la luce.

“Se non sai dove stai andando, voltati per vedere da dove vieni”, recitava un antico proverbio degli Indiani d’America, “. “e accogli ciò che vedi”, sembra aggiungere l’Astrologia Evolutiva, “perché sarà una grande possibilità di accedere al nuovo, per te e per coloro che sono nella tua vita”.

[1] C. G. Jung, “Psicologia e religione”, Tr. it. in. Opere vol. XI, Torino, Boringhieri, 1979, pp. 82-84.

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