Astrologia: un prodigioso aiuto per afferrare il senso della Vita

UN'ASTROLOGIA DELLO SPIRITO

Chi di noi non si è avvicinato all’Astrologia senza l’intento di ricevere buone notizie dal futuro? Ma, sfortunatamente, il rischio di incappare nei cattivi umori dell’astrologo che legge la carta, proiettandoli nel destino del cliente, è purtroppo assai alto.

Usare l’Astrologia come mezzo prevalentemente previsionale non permette di mettere in luce la grande possibilità di individuazione che essa offre, ed il conseguente supporto nel proprio percorso di vita. E’ anche importante sapere che i sistemi di lettura di un cielo natale sono così tanti che, probabilmente, non sono elencabili, perché si corre il rischio che se ne aggiungano di nuovi proprio mentre siamo occupati ad elencarli.

Quando diciamo la parola ‘Astrologia’ faremmo bene a definirne i contorni, per capire cosa si stia indagando e come.

Il nostro cercare, le crisi biografiche piccole o grandi, le conflittualità, le domande senza risposta sono attraversamenti mossi e resi dolorosi da una perdita di contatto con il senso del nostro cammino. Vive spesso la tendenza ad identificarsi con mancanze e debolezze piuttosto che con risorse e talenti. Ma le vie d’uscita non sono mai fondate su strategie pratiche, proprio perché ogni crisi trova il suo fondamento in un disagio spirituale. Un’Astrologia dello Spirito e per lo Spirito, quindi, non cercherà affannosamente di intercettare eventi da prevedere. Si concentrerà invece sul meraviglioso Viaggio dell’Eroe, quell’Eroe che ognuno di noi è.

Che l’Eroe sia riluttante di fronte alle prove da affrontare è forse proprio uno dei principali indicatori che egli sia proprio un Eroe. Basta osservare lo schema narrativo che può esistere nella metafora di grandi storie come Matrix, ad esempio, in cui Neo, l’Eroe, non ha inizialmente alcuna voglia e fiducia di poter essere lui l’Eletto. L’Astrologia saprà cogliere le tappe iniziatiche di quella speciale missione sulla Terra che è stata affidata solo ed esclusivamente a lui.  La missione implicherà sfide, cadute, momenti di grande sofferenza, ma come accade nelle migliori metafore l’Eroe può prendere coscienza di quegli  strumenti, talenti e oggetti magici di cui è l’unico a poter disporre. Ecco quale può essere la vera utilità di  un’etica lettura del proprio cielo astrale: l’Eroe smette di essere riluttante, e riprende con coraggio il suo cammino, sapendo che questo sarà grande fonte di bene per sé e per gli altri.

Astrologia evolutiva

una realtà in divenire

OLTRE L'ASTROLOGIA CLASSICA

L’Astrologia Evolutiva poggia le sue basi sull’Astrologia Classica, che suddivide il cielo del nativo in 12 case a partire dall’Ascendente, il segno, cioè, che sorgeva ad est sull’orizzonte nel momento in cui la persona è nata. Le case che ne nascono sono i settori dell’esperienza nella vita di quell’individuo e questa esperienza ha una certa qualità specifica a seconda del tipo di segno dal quale è animata. I pianeti, invece, sono dei veri e propri strumenti, ovvero delle forze con le quali l’individuo affronta la sua esistenza. A seconda del settore, o casa, in cui si posizionano al momento della nascita, saranno in grado di offrirci molte informazioni sulle dinamiche interiori della persona e sul suo approccio all’esistenza ed alla vita pratica.

Un cielo natale è, dunque, una mappa simbolica, che rivela il potenziale energetico della persona ed i campi in cui di certo si esprimerà tale potenziale. Ma, detto così, sembrerebbe che la persona non possa sfuggire ad un determinismo, che finisce per essere quantomeno limitante, rispetto alle molte aspettative di realizzazione che premono nell’esistenza.

La visione lungimirante e prospettica dell’Astrologia Evolutiva, pur tenendo in ampia considerazione le valenze fisiche, psichiche ed attitudinali della persona, poggia il suo sistema di riferimento su una realtà in divenire: l’evoluzione dell’umanità a cui partecipiamo e contribuiamo con la nostra particolare e speciale evoluzione.

È per questo che, in tale sistema di interpretazione, assume una grande importanza la lettura dei Nodi Lunari e della Lilith, o Luna Nera. E’ come se fossero valenze che danno un improvvisamente un senso a tutte le infinite dinamiche planetarie che appaiono nel cielo natale.

Attraverso la lettura dei Nodi Lunari, appare nel cielo natale un senso di prospettiva così preciso e fecondo da rendere dinamici e in divenire tutti i segni che compongono il cielo. Si tratta di una prospettiva che la persona è ben felice di riconoscere in sé, ed è illuminante. Là, dove prima quasi stagnavano inerti valenze psichiche, imprigionanti in un assurdo determinismo, la presenza dei Nodi Lunari conduce l’euritmica danza che riconsegna ad ognuno la speranza.

Per comprendere meglio la traiettoria animica espressa dai Nodi Lunari, possiamo forse immaginare l’ardore con cui, prima di entrare in una nuova incarnazione, si voglia davvero superare ciò che nelle vite passate è giunto alle estreme conseguenze. Quell’anelito, quel desiderio di crescere spiritualmente e di correggere gli errori è ciò che intendiamo per Nodo Nord, mentre il senso del limite e dell’inerzia psichica che, dal passato, frena tale slancio è espresso dal Nodo Sud.

Proprio immaginando il grido dell’Anima che vuole trasformarsi, attraverso la nuova opportunità di vita sulla Terra, ci sembrerà naturale vedere i Nodi Lunari collocati in posizione diametralmente opposta, perché ciò descrive il conflitto tra ciò che si ricorda di essere e ciò che, in noi, desidera un capovolgimento.

Dunque l’opposizione che, quasi suo malgrado, la traiettoria dei Nodi esprime nei suoi poli, deve ricordarci un percorso in cui trova vita un conflitto consapevole e costruttivo. In esso, le parti possono conciliarsi attraverso un lavoro dinamico e continuo, che sembra chiamare a raccolta le forze di una nuova volontà. In altre parole, è necessario l’incessante impegno ad integrare il nostro antico passato per far essere, di continuo, la nostra evoluzione.

Il Ciclo dei Nodi Lunari è di 18 anni e mezzo. Ovvero, il cosmo, con il suo costante movimento, energizza i punti sensibili della nostra mappa astrale di nascita e di vita, con precise tappe. Spiritualmente e biologicamente, tra i 29 anni, fase in cui si chiude il primo ciclo di Saturno nella propria vita, e i 35 anni, l’uomo comincia ad attraversare una profonda e significativa crisi, che in realtà non è che una preparazione allo slancio che si manifesterà proprio nel secondo ciclo del Nodo Lunare, e cioè a 37 anni circa. In tale età, infatti, comincia fortemente a manifestarsi l’inversione di tendenza delle proprie forze evolutive. L’Essere comincia a muoversi con più decisione verso la sua meta Nord e questo processo è tanto più attivo quanto più egli si apra a nuove domande esistenziali e spirituali.

Un prezioso aiuto nell’indagine evolutiva, e per la stessa interpretazione dei Nodi Lunari, viene fornito dalla Luna Nera.

Se la Luna ‘bianca’ ci aiuta a rintracciare in un cielo astrologico quello che è il più intimo desiderio dell’anima, insieme a tutto il suo patimento dell’essere tirata in basso dalle brame terrene e in alto verso lo Spirito, nella Luna Nera, invece, troviamo proprio il dolore e il terrore più profondo di ciò che nelle vite passate ha costituito davvero “l’errore”. In essa c’è il rimorso, il rifiuto, il rimosso, la reattività esasperata, la non comprensione dell’altro insieme a quello che dell’altro non vogliamo vedere, perché proiettato. A volte nella Luna Nera possiamo intercettare i segreti, i blocchi più duri e tutto quello che, se non visto, presto o tardi cercherà di esprimersi attraverso malattie o eventi, che creino una battuta d’arresto.

“Ognuno di noi è seguito da un’ombra e meno questa è integrata nella vita conscia dell’individuo, tanto più è nera e densa” scriveva Jung [1], ma solo contemplando l’idea delle ripetute vite terrene o di eventi generazionali che portiamo dentro di noi, siamo aiutati a percepire in quali lontananze animiche tale problema nasca. E, spesso, non sospettiamo che molti dei nostri tormenti, di cui colpevolizziamo genitori e relazioni importanti, sono legati allo specchio impietoso in cui si riflette la nostra antica immagine; tale specchio ce lo porgono i genitori prima e le altre relazioni importanti poi.

La via di redenzione cercata da questa ricerca astrologica ci chiede di cogliere immaginativamente il nostro più antico passato e questo permette di trasformare il nostro modo di stare di fronte ai

limiti più ardui, guardandoli con una nuova benevolenza.

Può davvero cambiare la propria vita cominciare a guardare le proprie sofferenze con un nuovo sentimento di Responsabilità. Un tale studio del proprio cielo, quindi, ci aiuta a collocarle nel sereno mondo delle cause di un antico passato, sapendo di dovere e di poter agire per trasformare quelle cause di sofferenza. Gli eventi e le prove che colpiscono la vita cessano di essere inquadrate come colpe di una realtà esterna di cui ci sentiamo vittime, ma cominciano ad essere viste come la forza motrice che ci consente la trasformazione a cui aneliamo verso una nuova felicità.

La preziosa ombra della Luna Nera, quindi, non è che l’espressione di una grandissima paura che non ci difende e non ci salva, finché tale paura non venga accolta e redenta. L’opera della Coscienza, pregna di compassione verso se stessa, può veramente compiere quell’integrazione che permetta ai poteri creativi negati di venire alla luce, di essere risolti attraverso la luce.

"Se non sai dove stai andando, voltati per vedere da dove vieni", recitava un antico proverbio degli Indiani d’America,  "e accogli ciò che vedi", sembra aggiungere l’Astrologia Evolutiva, "perché sarà una grande possibilità di accedere al nuovo, per te e per coloro che sono nella tua vita".

 

[1]

C. G. Jung, “Psicologia e religione”, Tr. it. in. Opere vol. XI, Torino, Boringhieri, 1979, pp. 82-84.

Astrologia sistemica

IL SISTEMA "FAMIGLIA"

Anche l’Astrologia Sistemica elabora lo stesso grafico natale redatto dall’Astrologia Classica. Ma le forze planetarie nei segni astrologici e le loro interazioni dinamiche con altri pianeti hanno un’importanza diversa. Questo perché i pianeti non sono più letti come gli strumenti personali con i quali la persona si adopera nella vita, ma come quegli esseri che appartengono al nostro sistema familiare. E, probabilmente, mai come in questo sistema di lettura astrologica diviene chiaro quanto gli astri non abbiano assolutamente alcuna influenza diretta su di noi, a dispetto degli astrologi catastrofisti che ci vorrebbero chiusi in casa, con porte e finestre sbarrate, quando un transito di Saturno minacci di collidere con un pianeta del nostro cielo natale.

I Principi Planetari, una volta detratti da logiche superstiziose e deterministe, possono allora risplendere in quella vera luce per la quale vale davvero la pena studiare il proprio cielo natale: la luce dell’Archetipo. È così che ci rendiamo conto di come il nostro cielo natale sia la descrizione dei nostri familiari, quali esseri incaricati di rappresentare gli archetipi divini. Poche altre discipline ci mettono in contatto tanto direttamente con il potenziale divino che c’è in noi. Attraverso tali Principi Planetari possiamo osservare limiti e potenzialità dei componenti del nostro sistema familiare e della nostra relazione con essi. E, con le Case dell’oroscopo natale, possiamo comprendere attraverso quale momento della vita, o attraverso quale settore specifico, la relazione con quel congiunto sarà incisiva.

I luminari, Sole e Luna, sono sempre fondamentali nell’Astrologia della Personalità e vanno osservati accuratamente. Ma, in una lettura sistemica, la loro posizione è davvero in grado di sorprenderci. Il Sole, il dio Sole, è rappresentato da nostro padre, nella vita, e la dea Luna è rappresentata da nostra madre. Dunque i principi divini sono rappresentati dai nostri genitori, e non il contrario. Questo significa che, nel mio tema natale, io potrò scoprire come la relazione con i miei genitori, indicati da Sole e Luna, mi abbia aiutata ad attingere a quell’energia divina, o quali sfide mi abbia portato, affinché io, con le mie forze, potessi risvegliarla in me.

Volendo dunque fare un esempio concreto, se io sono nata sotto il segno del Leone, quindi con il Sole in Leone, questa posizione non avrà a che fare con la mia personalità, ma con la più intima richiesta di mio padre, affinché io realizzi l’energia Sole in terra. E naturalmente non ha nessuna importanza di quale segno astrologico fosse mio padre: il Sole in Leone mi parla della missione che mio padre mi ha chiesto di compiere, di ciò che per lui è di estrema importanza per permettere a tutto il sistema familiare di prosperare secondo un certo valore, per realizzare quel principio divino in terra. Nell’esempio riportato l’energia Leone può essere compresa attraverso una parola chiave: Devozione verso la Vita. Ed il motivo per il quale un nuovo arrivato in una famiglia nasca con il Sole in Leone è una ragione dell’Universo e del sistema familiare. Infatti, è altamente probabile, per rimanere nell’esempio, che, in precedenza, il padre stesso non sia stato riconosciuto o che vi siano segreti volti a celare che sia stata tradita la sacralità della vita. L’istanza che il padre pone al figlio come richiesta è una missione eroica e luminosa.

Scrive Erich Bauer, autore di uno dei pochissimi preziosi testi in materia di Astrologia Sistemica:

"Questo vissuto è ampiamente indipendente dagli attributi del padre reale. Il mito del padre, tanto nel modo di agire del padre, quanto nel neonato, è un archetipo che è assopito in profondità nell’animo umano e che viene risvegliato attraverso il padre reale. In altre parole, solo colui che riconosce a suo padre il mito di questo essere divino riceve la forza del Padre. Questo implica che qualcuno che rifiuti suo padre respinge il proprio sole, e quindi anche che non può vivere il proprio sole, non lo possiede nel vero senso del termine" [1].

 

La Luna in un certo segno astrologico ci parla invece del messaggio che la madre offre al suo bambino e tale modello viene presto interiorizzato. La luna è un’energia che può dirci molto, riguardo alle emozioni più intime della nostra anima, e la sua posizione nel tema astrale ci parla dello specifico modo del soggetto di provare emozionalmente in sé la vita. La madre favorisce in suo figlio il contatto con la dea Luna e tale energia lo apre alle forze ricettive e sensitive.

Può essere davvero molto importante, per un adulto, entrare in contatto con la forza del messaggio inviato dalla madre nell’infanzia e di quelle meravigliose impronte che ella ha lasciato sulla sua anima, dal primo istante del concepimento e ancor prima. Molto spesso, una madre cambia radicalmente il rapporto con il proprio figlio in una sua fase più adulta. Forse questo è necessario proprio perché una reciproca distanza permette di non avere un rapporto invischiante, che non promuoverebbe lo sviluppo. Ma recuperare la grandezza del messaggio animico introiettato significa recuperare la vita stessa, attraverso il divino principio della dea Luna.

Sulla stessa base interpretativa, gli altri pianeti, sempre considerando bene i segni e le case in cui si trovano nel tema e i loro aspetti dinamici, possono darci altre preziose indicazioni. Tutte le posizioni dei parenti, che verranno tra poco indicate, avranno il potere di connetterci a quell’essenza divina che rappresentano.

Venere è rappresentata da una sorella più grande del soggetto, Marte è il fratello più grande. Mercurio ci fornisce invece interessanti dettagli su un ‘piccolo’ della famiglia, dunque un fratello più piccolo. Gli Ordini, ovvero quelle precise leggi che le Costellazioni Familiari ci invitano a riconoscere, sono totalmente identificabili in un sistema letto astrologicamente: padre e madre vengono prima dei figli, come Sole e Luna vengono prima di tutti gli altri pianeti. Anche tra fratelli esiste una gerarchia, pertanto Marte e Venere sono i fratelli maggiori, mentre Mercurio rappresenta, appunto, chi viene dopo. Quest’ultimo può anche dare indicazioni sulla persona stessa, qualora esso sia l’ultimo del sistema. Di fatto, il rapporto astrologico tra questi tre pianeti ci fornisce molti elementi circa l’interazione con i fratelli del soggetto. E può offrire un aiuto importante in caso di dispute su scelte o eredità familiari o, più semplicemente, può aiutare la persona a comprendere le vere missioni dei fratelli nel suo progetto esistenziale ed evolutivo, nonché la loro percezione e difesa della stirpe.

Uno zio o un personaggio che ha offerto buon consiglio e protezione ha il compito di manifestare la forza espansiva di Giove, grande maestro e simbolo di saggezza divina. Saturno invece è rappresentato da quell’anziano della famiglia, molto probabilmente la madre della madre, che garantisce e vigila affinché nella stirpe non avvengano soprusi, mentre l’eclettico Urano, il profondo Plutone e il metafisico Nettuno saranno incarnati nella famiglia da altri nonni o anziani. Gli appartenenti alla nostra famiglia ci connettono agli archetipi e la simbologia di questi archetipi, all’interno di un oroscopo, ci permette di guardare con nuovi occhi i nostri congiunti. Il procedimento, ovviamente, è molto più articolato di quanto fin qui descritto, ma può davvero far maturare in noi il riconoscimento di quegli anelli di congiunzione con gli archetipi, che sono gli appartenenti alla nostra famiglia.

Quasi sempre, la nostra visione piena di meraviglia viene stroncata molto presto nell’infanzia e nella nostra vicenda di vita, spesso intessuta di dolorose esperienze familiari. Afferrare il divino nei nostri congiunti può essere estremamente difficile:

"La grande delusione che deve sopportare un bambino dai quattro ai dieci anni ha a che fare con il fatto che egli si rende conto sempre di più che i genitori reali, i fratelli, e i parenti, si allontanano molto dalla vera divinità. È particolarmente doloroso per lui scoprire che il padre naturale non è un dio Sole, la madre naturale non è la dea Luna, la sorella maggiore non è Venere e il nonno non è il divino Urano. Questo confronto con l’umano e il troppo umano induce molti a credere che il divino non sia mai esistito. Essi restano attaccati a ciò che è terreno, a ciò che è umano e materiale e dimenticano il mito divino che agisce in tutti" [2].

 

Un approfondimento sistemico di questo tipo può essere di grande conforto a chi abbia vissuto significativi disagi, ma è un’indagine che in realtà offre conforto a chiunque.

Questa metodica astrologica, più di altre, sa mettere in contatto con empatia il cliente con quello schema, quel copione in base al quale tanti dolorosi eventi dovevano essere agiti per un bene rintracciabile solo nella più alta coscienza della stirpe. E se le ragioni di tale coscienza non sono così indagabili, intuirne la presenza può aiutare ad inchinarsi a quel destino comune che può essere onorato proprio dove procura più dolore.

 

[1]

E. Bauer, Terapia familiare Astrologica, Roma, Edizioni Mediterranee, 2004, p. 57.

[2]

Op. cit.

Il counseling biografico individuale attraverso l'Astrologia

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