Nel libro “Il Visconte dimezzato” un uomo viene diviso in due parti da una palla di cannone. Sfortunatamente questa divisione genera due mezzi esseri opposti: uno infinitamente cattivo, e l’altro infinitamente buono. Questi se ne vanno in giro per il paese, uno per fare azioni malvagie, l’altro azioni assolutamente buone e meritevoli. Ma tali azioni finiscono ben presto per diventare così esageratamente buone e così esageratamente cattive che entrambi diverranno due insopportabili scocciatori esattamente sullo stesso piano. Solo quando, per fortuiti eventi, i due mezzi visconti riescono a riunirsi, la comunità tira un sospiro di sollievo e si riprende il suo caro Visconte finalmente intero.

Il Visconte Dimezzato è uno degli straordinari libri di Italo Calvino : Ironico, esilarante, profondo, sagace, amorevole, come solo Calvino sa essere.
Il messaggio è semplice quanto immenso: non serve pensare di voler essere buoni… occorre solo essere interi. L’Equanimità si fonda sul baricentro della propria interezza, ed essa è capace di non provare scandalo né giudizio per le proprie parti oscure, così come è capace di non identificarsi nelle sue parti meritevoli. Attraverso l’Equanimità l’uomo si guarda. Si accoglie per ciò che è. Senza sbalzi di umore emozionali, eppure con la capacità di conquistare progressivamente uno sguardo d’amore compassionevole. Perché sarà proprio grazie all’Equanimità che egli sarà capace di guardare con quello stesso sguardo chiunque incontri fuori di sé

L’Amore sgorga da qui….
come da una fonte di acqua purissima.